Google diventa sponsor di una missione sulla Luna

Google continua ad interessarsi allo spazio: dopo aver tracciato mappe dettagliate di tutto il pianeta Terra diventa adesso sponsor di una missione sulla Luna. Come riporta il New York Times, il motore di ricerca ha infatti messo in palio 30 milioni di dollari complessivi per i primi due team di scienziati che riusciranno a far atterrare un robot esplorativo sul satellite terrestre. Lo ha annunciato Sergey Brin, co-fondatore di Google, dando così avvio al Google Lunar Prize, una competizione in cui si sfideranno dieci squadre di esperti, provenienti da cinque paesi diversi.
«Ora che la tecnologia è meno costosa comincia una nuova epoca di esplorazioni dello spazio», ha spiegato Peter Diamandis, presidente di X Prize Foundation, associazione no profit con cui Google ha dato vita al progetto.
«L’idea di poter incoraggiare ricerche spaziali, e forse in modo più rapido di quanto non facciano i programmi del governo, è molto eccitante», ha aggiunto Sergey Brin.
Google darà 20 milioni di dollari alla squadra che per prima invierà il suo robot sulla Luna. La seconda riceverà, invece, 5 milioni di dollari. Gli altri cinque milioni sono un bonus per chi riuscirà a trovare del «ghiaccio lunare» e altri minerali.
Anche l’Italia parteciperà al concorso indetto da Google: il New York Times riporta la foto di Amalia (acronimo per Ascensio Machinae Ad Lunam Italica Arte) un prototipo di robot – simile ad un ragno meccanico – messo a punto da Team Italia, una squadra che coinvolge scienziati del Politecnico di Milano e di Torino, delle Università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli, e delle società Thales Alenia Space Spa di Torino e Carlo Gavazzi Space Spa di Milano. A capo del progetto è la professoressa Amalia Ercoli-Finzi, del politecnico di Milano.

fonte: la stampa

 

One reply


  1. Il robot si chiama Amalia? Proprio come il capo del progetto? Cavolo che fantasia… si sono proprio sforzati a tirar fuori l’acronimo :D

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