Open Source by Roboitalia

i2c.pngTra un bicchiere di vino e una grappa è nata questa idea, in rete è facile trovare le “Roboboard”, schede che hanno micro più o meno potenti e che si propongono come cervello delle nostre creazioni. Quello che, secondo alcuni, manca sono una serie di schede accessorie o studiata per fare cose specifiche, inoltre tutto ciò dovrebbe poter dialogare con la roboboard, accettare semplici comandi, essere economica….
Da questi presupposti abbiamo iniziato a progettare un certo numero di schede con lo stesso microcontrollore (18F2520) che comunicando attraverso un bus I2C con la roboboard siano “indipendenti” nello svolgere le funzioni a cui sono dedicate.
Per renderle abbastanza economiche abbiamo una particolare convenzione con www.katodo.com che si occuperà di realizzarci i master e i PCB “in serie” ed eventualmente fare qualche montaggio, ammortizzando così le spese di impianto e di prototipazione.
Come far parte del progetto, in cosa consiste: per far parte del progetto basta dirlo e seguire i lavori (stiamo valutando lo strumento più consono per lavorare in gruppo); L’obbiettivo è realizzare questo tipo di schede e dotarle di un firmware open di base che chiunque può rielaborare e ricondividere.
Al momento abbiamo pronte a livello di schema 4 schede, nei prossimi giorni i dettagli e, speriamo, lo spazio web per raccogliere i lavori, rimanete sintonizzati.

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post Robot lunare, ecco il progetto italiano

Anche l’Italia parteciperà al concorso indetto da Google per per inviare un robot in esplorazione del territorio lunare. Il New York Times riporta la foto di AMALIA (acronimo per Ascensio Machinae Ad Lunam Italica Arte) un prototipo di robot simile ad un ragno meccanico - messo a punto da Team Italia, una squadra che coinvolge scienziati del Politecnico di Milano e di Torino, delle Università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli, e delle società Thales Alenia Space Spa di Torino e Carlo Gavazzi Space Spa di Milano. A capo del progetto è la professoressa Amalia Ercoli-Finzi, del politecnico di Milano.

Robot AmeliaCon il Google Lunar Prize, a cui partecipano 10 team di diversi nazionalità, il motore di ricerca statunitense ha messo in palio 30 milioni di dollari complessivi per le prime due squadre di scienziati che riusciranno a far atterrare il loro robot sul satellite terrestre e ad inviare delle immagini.

Il primo team riceverà 20 milioni di dollari, mentre per il secondo sono stanziati 5 milioni di dollari. Gli altri cinque milioni sono un bonus per chi riuscirà a trovare del “ghiaccio lunare” e altri minerali.

Nella foto: il robot lunare italiano progettato per camminare sul suolo lunare, ha l’aspetto di un ragno dal colore verde brillante, la testa perfettamente sferica con ”occhi” tondi e scuri, sei zampe lunghe e articolate che terminano ciascuna con una rotella. Perfettamente in linea con i requisiti richiesti dal concorso, il robot e’ in grado di esplorare la superficie lunare per almeno 500 metri e di inviare video, immagini e dati sulla Terra

Fonte notizia: qn.quotidiano.net


post Google diventa sponsor di una missione sulla Luna

Google continua ad interessarsi allo spazio: dopo aver tracciato mappe dettagliate di tutto il pianeta Terra diventa adesso sponsor di una missione sulla Luna. Come riporta il New York Times, il motore di ricerca ha infatti messo in palio 30 milioni di dollari complessivi per i primi due team di scienziati che riusciranno a far atterrare un robot esplorativo sul satellite terrestre. Lo ha annunciato Sergey Brin, co-fondatore di Google, dando così avvio al Google Lunar Prize, una competizione in cui si sfideranno dieci squadre di esperti, provenienti da cinque paesi diversi.
«Ora che la tecnologia è meno costosa comincia una nuova epoca di esplorazioni dello spazio», ha spiegato Peter Diamandis, presidente di X Prize Foundation, associazione no profit con cui Google ha dato vita al progetto.
«L’idea di poter incoraggiare ricerche spaziali, e forse in modo più rapido di quanto non facciano i programmi del governo, è molto eccitante», ha aggiunto Sergey Brin.
Google darà 20 milioni di dollari alla squadra che per prima invierà il suo robot sulla Luna. La seconda riceverà, invece, 5 milioni di dollari. Gli altri cinque milioni sono un bonus per chi riuscirà a trovare del «ghiaccio lunare» e altri minerali.
Anche l’Italia parteciperà al concorso indetto da Google: il New York Times riporta la foto di Amalia (acronimo per Ascensio Machinae Ad Lunam Italica Arte) un prototipo di robot - simile ad un ragno meccanico - messo a punto da Team Italia, una squadra che coinvolge scienziati del Politecnico di Milano e di Torino, delle Università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli, e delle società Thales Alenia Space Spa di Torino e Carlo Gavazzi Space Spa di Milano. A capo del progetto è la professoressa Amalia Ercoli-Finzi, del politecnico di Milano.

fonte: la stampa


post La coppia dei motori

Molte delle domande nel forum fanno riferimento alla questione della coppia del motore. Abbiamo preparato un file, lo trovate nella sezione download, con l’intenzione di chiarire qualcosa.
Il file .zip contiene un documento pdf che ne parla in modo teorico ma piuttosto chiaro, certo ci sono un sacco di formule ma è inevitabile parlando di fisica, il documento contiene anche delle tabelle di conversione fra le varie grandezze usate in questo campo, in particolare abbiamo preso quella di conversione delle coppie e ne abbiamo fatto un foglio di calcolo, lo trovate sempre all’interno del file zippato. Sarà immediato convertire le once per pollice in Newton metro ma non solo. Chiunque si sia trovato a dover scegliere un motore fra i vari costruttori avrà infatti notato quante siano le possibilità di esprimere il valore della coppia, beh con questo file non ci sono più dubbi.


post OAP, Open Automation Project

E’ da qualche anno che seguo questo bel progetto, portato avanti da molti “robottari” :) Potrebbe essere (e lo spero) fonte di ispirazione per molti.

L’intero progetto è open source, disponibile su sourceforge. Si propone di realizzare un framework: uno standard sia hardware che software, per tentare uno sviluppo collettivo del robot, radunando così più risorse possibili. La piattaforma ha un costo complessivo che si aggira sui 1500-2000$. Oltre ad un sistema di bug traker vi è pure la mailing list dedicata.

Purtroppo i siti sono esclusivamente in lingua inglese:

http://oap.sourceforge.net/

http://www.openautomaton.org/community


post Trovare lavoro nella robotica

Sempre più ragazze e ragazzi si appassionano alla robotica. Ma, una volta terminati gli studi universitari, spesso si trovano di fronte all’annoso problema di sempre: il lavoro. Dunque, stavolta, invece di parlare delle macchine, parliamo di come riuscire a farle o, meglio, di come trovare un impiego nel mondo dei robots&co. Ancora una volta la Rete viene in soccorso dei più volenterosi, specie se disposti a viaggiare.

Ecco alcuni indirizzi che è bene controllare periodicamente:

Di FRANCESCA TARISSI
FONTE: LA REPUBBLICA


post Nuovi campioni

I.T.I.S. Viareggio

Quest’anno è andata così, però la qualità del lavoro di questi ragazzi è ben visibile e non ci vorrà molto perchè affilino le unghie e diventino i nuovi campioni indiscussi. Oltre ai ragazzi credo che un plauso importante vada ai prof dell’istituto di Viareggio, sono tra i pochi ad essersi “svegliati” e accettano la sfida indiretta con i loro colleghi, di oggi e di altri tempi.


post Pisa, l’evento

RoooobotNuovo incontro pieno di momenti storici, difficile da raccontare, tutto perfetto come al solito, l’istituto Fascetti di Pisa è sicuramente un punto di riferimento. I partecipanti avevano a disposizione dei banchi sui quali fare gli ultimi ritocchi o solo esporre le loro creature, lo spionaggio era roba da far sentire dilettanti gli 007 della F1, foto da ogni lato, persino alle schermate dei PC per carpire qualche riga di codice sperando siano quelle della super strategia. La 13° edizione ha visto il consolidarsi della leadership di vecchi campioni e questo dovrebbe far rosicare i giovani, forza iniziate a prepararvi che mandiamo in pensione i vecchietti. Per la cronaca, al mattino le gare di Explorer e Minisumo, eccovi le classifiche.
Per quanto riguarda il minisumo questa la classifica:
1 - DarkBlade (rinominato DarkBlack)
2 - Enigma, il robot dove sono stati montati i sensori mistici
3 - R3, dei ragazzi di Perugia (scusate, ma non ricordo i nomi) alla loro prima partecipazione
4 - Un robot del Fascetti
Da ricordare Flappy, eliminato alle verifiche, che tra l’altro si sono svolte dopo la prima fase eliminatoria, in quanto ancora sovrappeso per i postumi delle festività. Ricordiamo anche per Zeus fermato da un colpo ad un sensore e dalla disattenzione del suo manager.
Nella categoria Explorer:
1 - Regolino
2 - Nipotino
3 - Smoke
4 - Diabilik
5 - Nonnetto
6 - FIRE (NC)
Nel pomeriggio l’istituto, come consuetudine ha messo a disposizione dei robottari un’aula dove scambiarsi idee, discutere e parlare dei propri progetti. Alle 18,30 tutti a prepararsi per la straclassica WineCup una gara di vini senza eguali.
Non mi resta che lasciarvi i link delle foto per farvi un’idea.
Le foto di Guido, le foto di Vege, le foto di Domenico, le foto di Mauro

Ancora un grazie al Fascetti di Pisa e a tutti i docenti/dirigenti scolastici che con non pochi sacrifici rendono possibile questo evento


post Meeting a Pisa

Sabato 12 e domenica 13 Gennaio 2008 presso l’istituto IPSIA Fascetti di Pisa si terrà oltre alle gare di robot lo storico incontro dei “robottari d’Italia”, questi i riferimenti principali: Via U. Rindi, 47  56100 PISA   Tel 050-560137  - fax 050-560189.
Ecco il dettaglio del programma: http://www.ipsiafascetti.it/
Dopo le gare la scuola ci lascia a disposizione dei locali dove potrete incontrare dal vivo molti guru di questa speciale passione.
Per la sera è poi tradizione lasciarsi andare in una abbondante abbuffata di cibo tipico, ben annaffiato (per chi non deve rimettersi alla guida) da vini speciali.
Io ci vado :)


post Per tutti i terreni

Il video mostra un robot la cu parte motrice è decisamente molto curata .
Come potete immaginare potrebbe anche superare degli scalini importanti, la meccanica non è certo da dilettanti ma dalle immagini si può capirne il funzionamento

YouTube Direktsuper video


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